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Decision Making nel settore Wine: partnership fra TSW e Università Ca’ Foscari di Venezia

Autore
TSW XP Lab

Data
18.07.17

Nell’ambito della ricerca continua TSW consolida la collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia. In particolare, TSW mette a disposizione i propri laboratori e le proprie competenze per condurre test in ambito psicofisiologico di standard elevato, finalizzati alla pubblicazione di ricerche scientifiche.

Christine Mauracher, docente di Economia Agroalimentare del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia, commenta la collaborazione con TSW come segue:

“Per noi è stata davvero un’esperienza molto positiva, in un ambiente di lavoro stimolante e dinamico, costituito da un team di professionisti con competenze sinergiche e complementari. La partnership di ricerca con TSW ha permesso di utilizzare alcune tecniche del neuromarketing e approfondire i processi decisionali dei consumatori nella scelta di una bottiglia di vino.”

Le tecniche utilizzate nella ricerca permettono di avere informazioni aggiuntive rispetto alle preferenze dichiarate dai consumatori, cercando di cogliere anche la componente emozionale. Risulta così possibile conoscere i processi decisionali in modo approfondito e completo ed individuare gli attributi del prodotto che maggiormente influenzano la scelta di acquisto di una bottiglia di vino.

Nel dettaglio, abbiamo appena portato a termine una ricerca di neuromarketing finalizzata a validare un modello predittivo nel processo di decision making. Tale modello tiene in considerazione tematiche legate al packaging con particolare riferimento alla forma della bottiglia e alle caratteristiche dell’etichetta.

L’approccio utilizzato punta ad analizzare punti di forza e di debolezza di un modello precedentemente creato sulla base di interviste e questionari. In questo caso il modello sulle componenti implicite sembra confermare su alcune dimensioni specifiche quanto emerso dal modello predittivo.

In particolare, sembra che le variabili manipolate possano influenzare l’idea che il prodotto all’interno della bottiglia possa essere ipotizzato come di qualità superiore. Per pubblicare tutti i dettagli della ricerca, però, aspettiamo che Martina Pavoni porti a termine il suo percorso di laurea magistrale in Marketing e Comunicazione.

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